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 10 ANNI INSIEME!



In ogni oratorio salesiano che si rispetti è possibile trovare un palcoscenico, più o meno attrezzato secondo le possibilità della "casa", ed una sala pronta ad accogliere quanti desiderano partecipare, dalla platea, ad uno spettacolo teatrale. Non si sottrae a queste caratteristiche l'oratorio "San Matteo": fin dai tempi della sua lenta e faticosa costruzione, il teatro ha una parte non trascurabile nel quadro delle attività salesiane.

Memorabili, richieste ed apprezzate da un folto ed appassionato pubblico sono, negli anni Cinquanta, le sacre rappresentazioni: le festività pasquali e, soprattutto, natalizio diventano occasione attesissima per spettacoli di oneroso impegno, messi in scena da gruppi formati, dati i tempi, da uomini e ragazzi, talvolta un po' impacciati, per ovvi motivi, nei panni di personaggi femminili. I tempi però mutano è con loro le abitudini: il 1968 vede sul palco e sotto l'occhio vigile e severo del parroco don Papa delle gentili signorine impegnate in approssimative, ma simpatiche scenette. Ad affiancarle sono alcuni ragazzi che da tempo calpestano le tavole del palcoscenico e scalpitano ritenendosi ormai "maturi" per ben più impegnativi cimenti! Alle scenette seguono ben presto commedie e, con l'audacia degli incoscienti, riviste musicali: nasce il "G.T. OR. - SA. S. Matteo". A troncare la fiorente attività del gruppo sono, dopo qualche anno, le vicissitudini della vita che porta qua e là per la penisola i protagonisti di quella prima esperienza. Ma gli anni passano, i nostri giovani tornano quasi al completo al paese natio e riprendono a poco a poco le vecchie abitudini fino a quando, sotto la spinta energica di don Ninì Scucces, allora direttore dell'oratorio, decidono di impegnarsi nell'attività teatrale in forma più costante e meglio organizzata.

Nasce cosi, nel ricordo di un caro amico troppo presto scomparso, il G.T. "Angelo Maio ". Il nuovo gruppo, che vede man mano unirsi ai "pionieri" numerosi e più giovani elementi, opera all'interno del C.G.S. "Don Bosco" , che ha lo scopo di contribuire alla crescita integrale dei giovani, promuovere le dimensioni educati­ve, culturali e sociali delle espressioni relazionali giovanili, favorire iniziative di collaborazione con analoghe istituzioni impegnate nell'area della cultura, dello spettacolo e del tempo libero. A queste finalità, comuni ai Cinecircoli Giovanili Socioculturali si ispira fin dall'inizio; nel rispetto dei caratteri specifici del lavoro teatrale, un'attività fatta non solo e non tanto di spettacoli (20 commedie messe in scena per 85 rappresentazioni) davanti ai pubblici più diversi, quanto e soprattutto di altre realtà certo meno appariscenti e gratificanti, ma di più solido spessore umano: animate discussioni, lunghe serate invernali nel gelido teatro parrocchiale, coinvolgimento, non sempre entusiasta, di mamme, mogli e figli costretti a seguire nella buona e nella cattiva sorte i propri congiunti: tutto ciò, insomma, che caratterizza le compagnie dilettantistiche.

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