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"Il teatro è scuola di moralità di buon vivere sociale e talora di santità. Sviluppa assai la mente di chi recita e gli da disinvoltura. Reca allegria ai giovani,che ci pensano molti giorni prima e molti giorni dopo."
Don Bosco ( M.B. XII, 135-6)


LA NOSTRA STORIA

Il primo vagito nel 1970, quando un gruppetto di ragazzi dell'Oratorio di Giostra a Messina, insieme a Don Falzone, ai tempi direttore dell'oratorio salesiano, desiderosi di operare in ambito socio-culturale rivolto principalmente ai giovani, si sono seduti davanti ad un notaio per mettere nero su bianco il loro impegno in un'associazione giovanile: il C.G.S. "Don Bosco" (la cui sigla sta per Cinecircolo Giovanile Socio-culturale).

L'associazione promossa dal C.N.O.S. (Centro Nazionale Opere Salesiane), non ha scopo di lucro e si è sempre prefissa, seguendo il patrimonio educativo ereditato da Don Bosco, le seguenti finalità:

Promuovere ed organizzare programmi di cultura giovanile nell'ambito della comunicazione sociale e dello spettacolo

 Svolgere attività di cultura cinematografica attraverso proiezioni, nonchè dibattiti, cinema d'essai, conferenze, pubblicazioni ed iniziative similare;

 Promuovere e coordinare un'azione educativa dei ragazzi e dei giovani all'uso critico dei vari mezzi di comunicazione sociale (tv, cinema, giornali, teatro, danza, musica) sia a livello scolastico, che para o extra scolastico, sollecitando l'interessamento delle istituzioni educative nazionali;

 Aiutare i giovani dotati di attitudine espressive a formarsi adeguatamente ed a qualificarsi professionalmente, stimolando la loro fantasia nella ricerca di nuove iniziative socio-culturali.


Passano gli anni e al gruppo iniziale si associano altri giovani, si crea clima educativo, si irrobustiscono le iniziative ed in particolare l'arte teatrale.

Nel 1980 in seguito all'immatura scomparsa di un caro amico, la compagnia prende il nome di  Gruppo Teatrale "Angelo Maio". Oggi, infatti, a distanza di oltre trent'anni l'associazione ha allargato via via l'ambito delle sue attività, facendosi conoscere non solo in città, ma in tutto il territorio regionale sino a diventare, oggi, una delle realtà teatrali più produttive della Sicilia orientale: solo dal 1980 ad oggi più di più di 1000 gli spettacoli messi in scena e 120 i nuovi allestimenti.

 

Si è voluto porre attenzione al tempo libero privilegiando soprattutto l’arte teatrale, stimolati dal documento CEI “Comunione e comunità missionaria”: “anche i problemi del tempo libero … richiedono puntuale attenzione squisitamente missionaria da parte della Chiesa. Vissuti con sani criteri e consapevolezza etica possono dimostrarsi occasioni apprezzabili che offrono alle persone la possibilità di soddisfare le proprie legittime esigenze e di potenziare legami di ordine familiare, religioso e sociale.”


Inoltre al quartiere e all’Oratorio, dove opera quotidianamente il C.G.S., attraverso il teatro si è offerto e si offre opportunità di prevenzione e promozione, sulla base della prassi educativa salesiana, principalmente orientata ai ragazzi più poveri ed abbandonati!



Tra le recenti produzioni del G.T. “Angelo Maio” si segnalano le seguenti opere,  in lingua siciliana:



“Morte di Carnevale” di R. Viviani;

“Natale in casa Cupiello”, “Questi fantasmi”, “Filumena Marturano”, “Non ti pago”, “Le bugie con le gambe lunghe”, “Sabato, Domenica e Lunedì”, “Bene mio, core mio” di E. De Filippo;

“Arezzo 29 in tre rninutì”, “Nu Bambineddu e tri S. Giuseppi”, “Nisciu pacciu u patri parrucu”, “14 u pitturi e 22 a pazza”, “Avennu, putennu, pagamu”, “Angelarosa Schiavone” di G. Di Maio;

“Caviale e lenticchie” di Scarniccì e Tarabusi;

 

 

“Premiata pasticceria Bellavista” di V. Salemme;


“Chiamulu comu voi… Sempri amuri è!” ,”Pani, amuri e…Timpulati “;“Fatti Tisu!”;“Voglio la luna”;“ Voglia di Borotalco”, “ Sciroccu, piscistoccu e … malanova !;“ La banda dei dis-onesti” , “Prossima fermata: Palazzo Reale”;“Chiusa ‘na porta si apre un purtuni”;“’Nnarranciamu!”;“A volte ritornano”;“Non ci agguantano le forze”,“Tempu persu”di P. Barbaro;

“L’eredita dello zio buon’anima!” di A. R. Giusti;

“Fiat Voluntas Dei” di G. Macrì;

 

“Voglio ridere!”, “ W Napoli”, di A. Capodici;

 
 

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